Premessa

L'Associazione si propone, con questo progetto, di accogliere e reinserire socialmente soggetti svantaggiati che vivono problemi collettivi a causa di situazioni difficili . L’obiettivo è insegnare loro principi di vita sociale in grado di garantire una crescita sana all’insegna di uno stile di vita attivo e in buona salute acquisendo una coscienza nutrizionale che possa sviluppare scelte alimentari consapevoli e l’importanza di una regolare pratica dell’attività fisica che deve diventare una filosofia di vita e deve essere vissuta come un metodo di prevenzione di malattie.

In Calabria e, in particolare nel nostro territorio di riferimento (Cosenza e provincia), sono troppo pochi gli spazi verdi e i circoli di aggregazione giovanile, per cui bambini e ragazzi sono disorientati. È solo attraverso la presenza di iniziative, come quelle promosse dal nostro progetto che è possibile migliorare l'approccio allo sport e alla sana alimentazione.

La scelta dei partner è stata veicolata dalla presenza sempre più significativa nel nostro contesto locale, di minori stranieri e famiglie con disagi sociali. Insieme vogliamo offrire a tali minori la possibilità di evadere dai loro contesti ed offrire una visione diversa della vita in quanto riteniamo che l'educazione alla salute è una delle componenti essenziali per la crescita e lo sviluppo integrale della persona.

Lo sport è un'attività che proponiamo all'interno del progetto in coerenza con gli obiettivi, perché è importante per rimanere in salute, ma forse non tutti si rendono conto di quanto l'attività fisica sia potente come mezzo per prevenire o addirittura curare molte malattia. Il movimento, indipendentemente dallo stato di salute, è una necessità fisiologica per qualsiasi ragazzo: è parte integrante del suo processo di sviluppo e favorisce una crescita corporea armonica, fisica e psicologica; aumenta l'agilità e la forza e di conseguenza migliora l'autostima e il senso di benessere; favorisce l'apprendimento e riduce l'ansia per la prestazione scolastica; favorisce la socializzazione; abitua al rispetto delle regole. Inoltre il movimento previene molte malattie dell'età adulta (ipertensione, ipercolesterolemia, malattie cardiache, obesità, diabete, alcuni tumori). Nei giovani il sovrappeso e l'obesità sono in continuo aumento: si calcola che attualmente circa un quarto dei giovani italiani abbiano problemi di questo tipo. In Italia, soprattutto nelle regioni del Sud, circa il 14% dei bambini fra i 4 e i 14 anni è in eccesso ponderale: il bambino obeso si mantiene obeso da adulto dal 30 al 60% dei casi con un rischio tanto maggiore, quanto maggiori sono il suo sovrappeso e la sua età. È da più parti segnalato l'importanza di una prevenzione precoce al fine di modificare quanto prima quegli errori alimentari che, non corretti, possono essere mantenuti per tutta la vita. Mangiare è un atto ricco di significati che va ben oltre il semplice soddisfacimento fisiologico, è importante spiegare ai giovani come e cosa si mangia, tutto ciò naturalmente dipende sia dalle risorse offerte al territorio, sia dalle abitudini familiari che dal rapporto che si crea tra le persone e il cibo. Attuare una sana dieta alimentare è fondamentale , insegnando l’insieme dei comportamenti e dei rapporti nei confronti del cibo che permettono il mantenimento della propria salute nel rispetto dell’ambiente e degli altri. Le attività del progetto hanno questi obiettivi, le uscite didattiche che i minori effettueranno hanno lo scopo di stimolare i ragazzi alla riscoperta di alcuni prodotti locali (pane, olio, vino) organizzando incontri con fattorie didattiche del nostro territorio per riscoprire alimenti a Km zero e valorizzare i prodotti della Dieta Mediterranea; insegnare ai ragazzi le regole di gioco. L’attività sportiva ha, oltre un’azione preventiva della salute, un'evidente funzione educativa e sociale. Lo sport infatti può essere un grande veicolo di diffusione di fondamentali doveri di lealtà , giustizia, correttezza e impegno per i giovani.


Contesto territoriale e sociale

La presenza di minori stranieri è ormai sempre più significativa nel nostro contesto locale. Parlare oggi di tutela dell’infanzia e dell’adolescenza significa, pertanto, tenere conto di questi bambini e ragazzi che, migrati in prima persona o nati in Italia, evidenziano quel fenomeno legato al processo di globalizzazione che porta a vivere, su di uno stesso territorio, famiglie e minori di differenti culture, portatori di specifici bisogni. Non può più essere rimandato il discorso sul benessere di questi bambini e ragazzi, intendendo per benessere non solo il soddisfacimento dei bisogni legati all’ emergenza – abitazione, alimentazione, sicurezza ecc. –, ma tutta quella serie di bisogni correlati alla sfera affettiva e relazionale della persona, che tanto influenzano il reale benessere dell’individuo. Sono bambini e ragazzi che ancora oggi, troppo spesso, trovano chiusa la porta dell’aiuto, del confronto, dello scambio a causa della difficoltà che il mondo degli adulti, sia quello della propria famiglia, sia quello della società, ha di intervenire con un’ azione di sostegno e di affiancamento nel loro percorso di crescita.

La difficoltà è accogliere e reinserire socialmente questi soggetti svantaggiati, poiché vivono problemi di collettività. Per tale motivo il nostro progetto vuole proporre il confronto con il gruppo dei pari, coinvolgendo anche minori appartenenti ad altri contesti di disagio sociale: bambini casa famiglia di donne in difficoltà, ragazzi con messa alla prova di un gruppo appartamento e minori di un centro provenienti da famiglie difficili. Il buon esito del progetto è quello di sviluppare rapporti positivi, in modo da creare nei giovani una base di sicurezza e una minor paura nell’affrontare le difficili prove che il percorso di crescita pone. La sfida maggiore del progetto saranno le difficoltà relazionali con i coetanei , che è una prerogativa dei bambini e dei ragazzi stranieri, più complicato, a causa di un bagaglio di tradizioni, abitudini, giochi, gesti, espressioni linguistiche diverse. Il progetto ha l’obiettivo di insegnare loro principi di vita sociale in grado di garantire una crescita sana all’insegna di uno stile di vita attivo e in buona salute.


Descrizione Progetto

Il Benessere rappresenta un tema di grande attualità. Il motto latino “Mens sana in corpore sano” indica che l’uomo va considerato sia dal punto di vista fisico che spirituale. Oggi l’OMS definisce la salute non solo come assenza di malattia ma soprattutto uno stato di completo benessere fisico, psichico e sociale. Promuovere iniziative correttive, utili ed efficaci per il miglioramento delle condizioni di crescita dei bambini e dei ragazzi fino ai 18 anni di età è l’obiettivo di “Crescere sani con l’arcobaleno mediterraneo”. È un progetto di educazione alimentare e fisica atto a:

  • conoscere le abitudini alimentari e il livello di attività fisica dei giovani,
  • sostenere lo Stile di Vita Mediterraneo, riscoprendo alimenti e cibi della nostra “Dieta Mediterranea”,
  • stimolare i ragazzi a praticare qualsiasi tipo di attività fisica o sport o gioco intesi come mezzi per raggiungere il vero benessere psico-fisico.

I destinatari del progetto sono minori svantaggiati, che appartengono a case famiglie presenti sul territorio cosentino e che vivono problemi sociali a causa di situazioni difficili.


Attività previste

¨ Corso di formazione dei volontari sugli aspetti psico-sociali dei minori svantaggiati.

¨ Accoglienza dei partecipanti (bambini casa-famiglia) e raccolta delle schede adesione.

¨ Sette lezioni frontali teorico-pratiche di educazione alimentare e di educazione all’attività fisica.

¨ Attività di monitoraggio del raggiungimento degli obiettivi attraverso la somministrazione di questionari.

¨ Tre uscite didattiche (fattoria didattica, attività motorie e giochi popolari, azienda agricola).

¨ Due screening cardiologici pediatrici presso l’ambulatorio dell’Associazione Onlus Mattia Facciolla Bambini Cardiopatici.

¨ Convegno conclusivo con presentazione risultati raggiunti.

 

Presentazione progetto e accoglienza    

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Prima uscita didattica: Villa comunale Cosenza 

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Seconda uscita:  fattoria didattica  Coretto 

 

Terza uscita: Parco nazionale della Sila

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Quarta uscita: fattoria didattica L'Arca di Noè

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Laboratorio di pittura 

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Laboratorio di giardinaggio presso MOCI 

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Convegno 

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Linkografia

http://www.cosenzainforma.it/notizia3744/Presentato-oggi-Crescere-sani-con-larcobaleno-mediterraneo.html

http://www.quotidianodelsud.it/calabria/societa-cultura/2017/07/05/cosenza-crescere-sani-larcobaleno-mediterraneo-progetto

ttp://www.csvcosenza.it/notizie/tematiche/giovani-e-minori/4383-crescere-sani-concluso-progetto-mattia-facciolla

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